La Scuola

Compito della scuola è educare l’essere umano tenendo conto della vita di pensiero, di sentimento e di volontà e di come ciascuno di questi aspetti sia preponderante nelle diverse età. Il piano di studi della scuola Waldorf è pensato per un percorso di otto anni, durante i quali gli insegnanti e le materie accompagnano le fasi dello sviluppo del bambino. La natura umana in divenire e le sue leggi determinano ciò che il bambino deve apprendere nelle diverse età e in che modo. Il compito degli educatori: cogliere in ciascun bambino quanto di speciale e individuale c’è in tutto il suo essere e creargli le migliori condizioni affinché possa rivelare e coltivare i suoi talenti da donare poi al mondo. Ogni lezione e pensata dal maestro tenendo conto: della comunità classe e delle individualità che la compongono.

La Scuola

Non vi sono libri di testo precostituiti “per imparare” perché ogni alunno crea il proprio quadernone scrivendo e disegnando il contenuto delle lezioni.

Grande importanza e attenzione è rivolta alle materie artistiche e alle attività manuali.

Nella scuola Waldorf ogni materia viene trattata a periodi di 3-4 settimane consecutive, tutte le mattine durante le ore di insegnamento principale dalle 8.00 alle 10.00. Tale insegnamento detto “a epoche” e sempre proceduto da una parte ritmica: lunga nelle prime classi, più breve man mano che ci si avvicina alla VIII° classe.

Gli anni in cui l’individuo cresce sino a divenire uomo sono raggruppati in settenni:

  • I° settennio da 0 a 7 anni,
  • II° settennio da 7 a 14 anni,
  • III° settennio da 14 a 21 anni.
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Nel I° settennio il bambino vive nella volontà che a tutto lo avvicina: il mondo è buono;
nel II° settennio nel bambino prevale il sentimento: il mondo è bello;
nel III° settennio il ragazzo vive nel pensiero: il mondo è vero.

Durante il secondo settennio il bambino cresce e incontra momenti ben caratterizzati:

  • dall’inizio dell’età scolastica al nono anno,
  • dai nove agli undici anni,
  • dai dodici anni alla pubertà.

Quando inizia la seconda dentizione “è ora di andare a scuola”: le forze plastico-figurative che hanno plasmato l’organismo si trasformano in vita rappresentativa. Ogni conoscenza viene portata incontro utilizzando la peculiare capacità del bambino di immaginare. Il bambino si “sente”, si sperimenta nel ritmo della respirazione e della circolazione del sangue: ha perciò un rapporto naturale con la rima e il ritmo che divengono modi di imparare.

Il nono anno rappresenta un momento di cesura. Il bambino non vive più immerso nel mondo-ambiente, ma ne prende le distanze. Di conseguenza aumenta la coscienza di sé e nasce il desiderio di conoscere il mondo.

L’ingresso nel dodicesimo anno di età permette al ragazzo di sperimentare con maggior intensità il suo sistema osseo. Se il bambino piccolo si muove agilmente grazie ai muscoli irrorati dal sangue, il giovane sente lo scheletro, le ossa che si allungano e inducono movimenti goffi.

Le membra sono un “fastidioso fardello”, l’insegnamento può presentare al ragazzo tutto ciò che sottostà alle leggi della meccanica perché il suo essere (animico spirituale) si sta congiungendo più strutturalmente con la meccanica del sistema osseo. Può comprendere ciò che naturalmente sta vivendo. Nuove materie di studio appaiono nel programma: fisica, chimica.